Vai al contenuto
Nina Bensch-Wielander

von Nina Bensch-Wielander

01 luglio 2025

Condividere

L'arte negli spazi sacri: mostra "Antlitze" di Sergio Sommavilla

Crediti fotografici per tutte le immagini (c)Watzek

Een grijs sculptuur met abstract gezichtsvorm, zachte lijnen, geplaatst tegen een achtergrond van een sierlijke, goudkleurige architecturale structuur.

Arte negli spazi sacri: dal 5 luglio al 14 settembre è possibile visitare la mostra “Antlitze” dello scultore altoatesino Sergio Sommavilla presso lo spazio espositivo della Chiesa dei Gesuiti di Hall, con ingresso gratuito. Inoltre, durante l’estate sono previste visite guidate per adulti e bambini.

Per la quarta volta quest’estate è possibile ammirare una mostra presso lo spazio espositivo della Chiesa dei Gesuiti di Hall. Dopo Hellmut Bruch di Hall dello scorso anno, l’artista esposto questa volta è, in linea con lo spirito dell’Euregio e del gemellaggio tra città, lo scultore brixense Sergio Sommavilla. La mostra “Antlitze” offre un affascinante incontro tra arte barocca e contemporanea. Le teste dall’aspetto arcaico di Sommavilla, realizzate con i materiali più disparati, animano lo spazio espositivo della Chiesa dei Gesuiti in modo mistico.

Informazioni su Sergio Sommavilla

Sergio Sommavilla è nato nel 1951 a Bressanone, dove vive e lavora tuttora. Ha frequentato la scuola d’arte di Ortisei (Val Gardena) e, dopo il diploma, alla fine degli anni ’60 si è trasferito a Venezia per studiare scultura al Magistero d’Arte. Oltre alla sua attività artistica, dal 1971 al 2011 ha insegnato educazione artistica nelle scuole medie dell’Alto Adige. «In questi 40 anni per me è stato importante presentare l’arte come abilità pratica, al fine di stimolare la creatività degli allievi», afferma Sommavilla. Dal 1983 espone le sue sculture in Italia e all’estero.

«Nei decenni della mia attività artistica sono sempre stato aperto a tutti i tipi di materiali, che si tratti di terracotta, basalto, legno, arenaria o bronzo. Nella scelta del materiale mi affido per lo più al mio istinto e non esito a recarmi nella cava del famoso marmo di Carrara o nella valle dell’Altmühl, a ovest di Ratisbona. L’aspetto di una scultura prende forma durante il lavoro, lasciandomi influenzare dalla naturalezza del materiale.»

Sulla mostra e sull’opera di Sommavilla

Oudere man met een pet staat naast abstracte sculpturen van gezichten in een atelier.

Marlies Lüdtke, che conosce bene l’opera di Sommavilla, scrive quanto segue: «Come in una processione, nel senso di una “funzione religiosa” che implica la chiesa come luogo di incontro, le sue sculture occupano lo spazio della chiesa. Nella loro semplicità, si integrano senza difficoltà con i magnifici arredi barocchi della chiesa dei gesuiti di Hall.

Le teste, con i loro volti mistici e meditativi, si inseriscono in modo significativo nella chiesa, sebbene non siano state create esplicitamente per questo spazio. Le teste, scolpite nella pietra, modellate nell’argilla, in parte smaltate e lavorate nel legno, sono il risultato di un confronto pluriennale dell’artista con il proprio soggetto. In particolare, l’espressione serena suggerisce inizialmente attrazione, per poi sottrarsi nuovamente allo sguardo, così che gli osservatori entrino in un dialogo silenzioso con se stessi e con l’oggetto. Presentate su stele all’altezza degli occhi, le opere appaiono ancora di più come anello di congiunzione tra il mondo reale (gli osservatori) e il trascendente (il divino).»

Grazia ed estetica

Historische kerk met barokke architectuur, kloktoren en beelden, omgeven door groene bomen, onder een heldere blauwe lucht.

«Questa mostra non è un’occasione per ammonire, criticare o condannare, ma mette in primo piano la diversità e la bellezza. I volti di Sommavilla, con la loro leggerezza mediterranea, vogliono far dimenticare allo spettatore, almeno per un momento, l’atmosfera cupa che regna nel mondo e magari fargli spuntare un sorriso spensierato sul volto», afferma il co-organizzatore Gerhard Watzek. «Tuttavia, la disposizione della processione all’interno della chiesa invita alla riflessione, e precisamente su cose che vanno ben oltre il comprensibile. O semplicemente su se stessi.»
L’inaugurazione silenziosa della mostra avrà luogo il 5 luglio a partire dalle ore 11 alla presenza dell’artista. Il 1° e il 22 agosto (entrambi alle ore 16:00) Anita Töchterle-Graber dell’ente turistico TVB Region Hall-Wattens condurrà una visita guidata della chiesa e della mostra. Inoltre, il 14 agosto e il 4 settembre (entrambi alle ore 10) sono previste visite guidate dedicate ai bambini con Regina Hundegger. A conclusione, il 14 settembre (ore 18), il coro Stimmsalz di Hall si esibirà in chiesa con «Alles im Kopf».

Tutte le informazioni sulla mostra

Spazio espositivo della Chiesa dei Gesuiti, dal 5 luglio al 14 settembre 2025
Sergio Sommavilla – “Antlitze”
Orari di apertura: da giovedì a sabato, dalle 10 alle 18, e domenica, dalle 13 alle 17

PROGRAMMA:
Inaugurazione silenziosa: 5 luglio a partire dalle ore 11 alla presenza dell’artista
Visite guidate alla chiesa e mostra con Anita Töchterle-Graber (TVB Hall-Wattens):
1 e 22 agosto, entrambi alle ore 16 (durata circa 1 ora)
Visite guidate per bambini (età minima 7 anni) con Regina Hundegger:
14 agosto e 4 settembre, entrambi alle ore 10
14 settembre, ore 18: Coro Stimmsalz «Alles im Kopf»:
Tessiture sonore e brani che toccano il cuore, direzione: Maria Luise Senn-Drewes (durata circa 35 minuti)

Ingresso gratuito a tutti gli eventi.
Informazioni: www.kunstraumjk-hall.at

Nina Bensch-Wielander

Nina Bensch-Wielander