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Anita Töchterle-Graber

von Anita Töchterle-Graber

20 dicembre 2025

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La visita ai bambini malati: una tradizione tirolese ancora viva - Parte II

La settimana scorsa siamo stati a Hall e a Tulfes a visitare i presepi. Oggi proseguiamo verso i villaggi di Absam e Thaur, famosi per i loro presepi.

La nostra serie “Krippeleschaug''n prosegue: nei paesi di Absam e Thaur abbiamo visitato i presepi nelle due chiese parrocchiali, oltre a quello moderno nella piazza del paese ad Absam e a quello nella chiesa di Santa Romana a Thaur.

Menschen betrachten ein Diorama mit historischer Szene in einer barock gestalteten Kapelle.

Il villaggio dei presepi di Thaur e i suoi artisti famosi

Scultore e intagliatore di figure

I più famosi intagliatori di presepi di Thaur furono Johann Giner il Vecchio e il figlio omonimo Johann Giner il Giovane. L’imitatore di maggior successo delle figure di Giner fu Johann Laimgruber, detto Mundi. Mundi era di professione minatore a Salzberg e dedicava tutto il suo tempo libero all’intaglio delle figure del presepe. Anche Johann Plank e Romed Riedmüller si sono fatti un nome come intagliatori. Uno dei più noti scultori locali degli ultimi tempi è stato il maestro Romed Speckbacher sen. Suo figlio, che porta lo stesso nome, ha portato avanti la tradizione degli antichi intagliatori di presepi e dell’arte del presepe di Thaur.

Artisti di montagne di presepi e sfondi

Felix Zimmerling, l’eremita di Thaur, è famoso ben oltre i confini del paese. Tra le altre cose, ha realizzato anche la collina del presepe della chiesa di Absam. Il suo viaggio in Palestina nel 1852 influenzò e trasformò le colline e gli sfondi dei presepi tirolesi in stile orientale. Tra i pittori di paesaggi da presepe (sfondi) meritano una menzione speciale i seguenti artisti di Thaur: Andrä Leitl, Pranz Pernlochner III e suo figlio.

I presepi di Natale a Thaur

Oltre ai meravigliosi presepi nella chiesa parrocchiale e nella chiesa del castello, a Thaur troviamo il più antico presepe domestico conservato in Tirolo, precisamente presso il Maxenbauer. Risale alla prima metà del XVII secolo!

Traditionelle Krippenszene mit Maria, Josef und dem neugeborenen Jesuskind, umgeben von Tieren in einer Stallumgebung.

Grazie allo sfarzo degli abiti e ai ricchi ricami, il presepe barocco della chiesa di Santa Roma è considerato uno dei presepi ecclesiastici più grandi e preziosi. Le informazioni storiche sulla chiesa di San Romedo, detta anche chiesa del castello, possono essere consultate sulla pagina dedicata ai nostri luoghi energetici . Il grande presepe natalizio occupa l’intero spazio dell’altare e, data la grande mole di lavoro richiesta, viene allestito solo ogni due anni. In totale, il presepe comprende circa 150 figure (animali inclusi). Alcune figure sono presenti in doppio esemplare, come ad esempio la Sacra Famiglia: una in stile nazareno e una in stile barocco. Le figure barocche più antiche del presepe sono gli angeli con teste in cera e occhi di vetro del 1740, provenienti da vari conventi femminili. Tutte le altre figure vestite (anch’esse dotate di teste in cera e occhi di vetro) sono opera di Johann Giner il Vecchio, Franz Pernlochner I e Johann Höpperger. Alla fine del XIX secolo, Johann Farbmacher realizzò una collina del presepe completamente nuova. Nel 1880 l’artista Franz Pernlochner dipinse lo sfondo per il presepe barocco.

Detailreiche Weihnachtskrippe in einer Kapelle, umgeben von kunstvollen Dekorationen und vielen Figuren, die eine lebendige Weihnachtsszene darstellen.

Spettacolo natalizio tratto da un’idea di Erich Steinlechner e del parroco Haider

Negli altri anni, nella chiesa di Romedikirche, sull’altare laterale destro, viene esposta una rappresentazione natalizia su uno sfondo dipinto realizzato da Erich Steinlechner nel 2010. Insieme all’allora parroco Paul Haider (+ 2014), Steinlechner è stato l’ideatore di questo piccolo presepe, pensato per rappresentare ogni anno in modo vivido gli eventi natalizi. Le figure, alte 40 cm, sono state commissionate alla ditta Heide (Heinrich Demetz) di Val Gardena (Alto Adige). Sono costituite da arti in legno montati su un’armatura di filo metallico, poi rivestiti con tessuti imbevuti di colla e infine dipinti o colorati. Questo conferisce alle figure un aspetto molto realistico. Una particolarità sono rappresentate anche le pecore, rivestite con vera lana di pecora. Johann Staud ci ha dedicato un po’ del suo tempo e in un video ci racconta dettagli interessanti sul piccolo presepe natalizio:

La chiesa di Romedius è aperta al pubblico la domenica e nei giorni festivi, dalla prima domenica di Avvento fino alla Domenica Bianca (la domenica dopo Pasqua), dalle 13:00 alle 17:00, per la visita ai presepi (presepe quaresimale).

Presepe nella chiesa parrocchiale di Thaur

Le figure del presepe della chiesa parrocchiale di Thaur sono per lo più opera di Johann Giner il Vecchio. Johann Laimgruber ha aggiunto alcune figure. L’attuale montagnetta del presepe è opera di Johann Farbmacher, mentre lo sfondo è stato realizzato da Franz Pernlochner III alla fine del XIX secolo. Durante il restauro di quest’ultimo è stato possibile scoprire un altro dipinto paesaggistico, attribuibile ad Andrä Leitl.

Detailreiche Weihnachtskrippe in einer Kirche mit Geburtsszene Jesu, umgeben von Figuren, Gebäuden und bemalten Hintergründen, auf einem festlichen Display.

Il villaggio dei presepi di Absam

Oggi, ad Absam, vogliamo presentarvi due presepi:
in primo luogo, il tradizionale presepe della chiesa nella basilica di Absam e, in secondo luogo, il moderno presepe del paese presso il municipio.

Presepe nella basilica

Ogni anno, per gli appassionati di presepi, visitare la Basilica di Absam rappresenta un momento clou. Fortunatamente, il presepe, composto da 70 figure, è accessibile per tutta la settimana dalle 7.30 del mattino alle 19.30 di sera. Grazie mille, cari abitanti di Absam! Inoltre, i visitatori interessati e gli intenditori possono così osservare da vicino come il presepe si trasforma nel corso degli eventi.

È raro vedere presepi di queste dimensioni! Protetti da un sistema di allarme e al riparo dietro una barriera di vetro, i personaggi intagliati da Johannes Nepomuk Giner il Vecchio (1756 – 1833) possono essere ammirati all’altezza degli occhi e da vicino. Le figure, alte fino a 40 cm, intagliate nel legno e dipinte, affascinano soprattutto per il loro sguardo “autentico”: Giner le ha dotate di occhi di vetro, conferendo loro un aspetto molto vivace e realistico. Chi cerca trova, si dice: nelle vesti di un mugnaio si può scoprire un importante sostenitore del presepe, come diremmo oggi, un mecenate e un illustre benefattore dei tempi passati. Poiché ad Absam c’erano numerosi mugnai all’epoca della realizzazione del presepe, non è stato ancora possibile identificarne uno in particolare. Magnifici sono soprattutto gli angeli di Giner, seminudi o con le spalle scoperte e in pieno movimento, alati nel vero senso della parola e, grazie alla montatura in porcellana, figure davvero celestiali. Alleluia!

Felix Zimmerling (1812 – 1869), un eremita di Thaur, fu probabilmente uno dei primi pellegrini a recarsi in Terra Santa. Ha realizzato il «Krippenberg» di Absam nella sala degli antenati del barone Kripp, poiché in nessun altro luogo ci sarebbe stato spazio sufficiente. Non c’è da stupirsi, quindi, che la storia della Natività si presenti su uno sfondo orientale. Fu proprio grazie ai pellegrini e ai viaggiatori che furono fornite le prime testimonianze sul luogo originale della nascita di Gesù. Per gli intenditori di presepi c’è un dettaglio affascinante ai margini o sul fondo… a quanto pare si è voluto rappresentare i pastori, originariamente a piedi nudi, in modo meno povero e si sono aggiunte in un secondo momento delle scarpe nere. Chi osserva con attenzione, però, vede ancora delle dita dei piedi nude che fanno capolino dal muschio!

Kunstvoll gestaltete Krippenszene mit Maria, Josef und Jesuskind, umgeben von Engeln und Hirten in einer idyllischen Umgebung.

Un contesto speciale per il presepe

È degno di nota anche lo sfondo del presepe: ne è autore Josef Strasser (1827 – 1890) di Absam, noto come “Maxenmaler”. Contrariamente alla consueta rappresentazione intagliata, egli ha dipinto direttamente sullo sfondo l’aureola con Dio Padre e gli angeli. Anche la fuga in Egitto è raffigurata sullo sfondo del presepe.

Uniche nel loro genere sono le nuove vetrine in stile barocco situate a sinistra del presepe. Raffigurano due scene: la circoncisione di Gesù e l’adorazione del nome di Gesù da parte dei quattro continenti allora conosciuti, Europa, America, Asia e Africa (l’Australia non era ancora stata scoperta a quell’epoca): Si riconosce un volto femminile ben noto nelle vesti di Europa: nientemeno che Maria Teresa è stata, per così dire, la madrina del nostro continente!

Il presepe della chiesa di Absam può essere giustamente definito il capolavoro di Giner. Il dottor Josef Ringler, studioso di presepi, affermò un tempo: «Una solenne serietà e una palpabile devozione contraddistinguono queste figure estremamente realistiche». Si tratta inoltre del presepe più antico realizzato da Giner.

Besucher betrachten eine detailreiche Krippenszene in einem Museum. Die Darstellung zeigt eine Landschaft mit vielen Figuren unter einem bemalten Himmel.

A questo punto vorremmo rivolgere un sentito ringraziamento innanzitutto a Waltraud Willard e anche a Werner Willard dell’Associazione dei presepi di Absam. Nel nostro video, in occasione della mostra dei presepi ad Absam, Werner ci racconta qualcosa in più sul presepe della chiesa di Absam:

Ecco che incontriamo di nuovo Josef Bachlechner...

Sopra l’altare maggiore della basilica si può ammirare (ancora una volta!) un Bambino Gesù scolpito da Josef Bachlechner il Vecchio . L’intagliatore, attivo a Hall intorno al 1900, era famoso in tutta la regione e ha lasciato “tracce” ovunque.

Statue eines Kindes mit goldenem Strahlenkranz, umgeben von rosa Nelken vor dunklem Hintergrund.

Visita al presepe di Absam: il presepe del paese di Absam

Nella piazza del paese di Absam è possibile ammirare un presepe moderno realizzato da Siegfried Obleitner, che è senza dubbio affascinante: l’artista di Absam ha scelto qui un approccio completamente diverso al mistero della salvezza. Il gruppo scultoreo, realizzato nel 2007, rinuncia consapevolmente al sentimentalismo. Materiali come il cemento e l’acciaio conferiscono al presepe un’eleganza sobria, che induce lo spettatore a una riflessione meditativa. Il Bambino Gesù è adagiato su una croce, presagio del destino imminente del Bambino divino. I tre Re Magi dall’Oriente, nelle vesti di un astronomo, di un mistico e di un credente, offrono attraverso il simbolismo diversi modi per comprendere la complessità di quanto accaduto: così, una sfera di vetro nella mano di un re permette di scrutare il futuro. Gloria in excelsis Deo!

Steinfiguren einer Krippenszene mit der Heiligen Familie, Weisen und Hirten. Die Darstellung ist in einem festlich dekorierten Außenbereich platziert.

La rassegna dei presepi continua...

Dopo aver ammirato i presepi ad Absam e Thaur, la prossima settimana visiteremo i paesi di Baumkirchen, Fritzens, Volders e Wattens e siamo già curiosi di scoprire quali tesori natalizi ci aspettano lì.

Anita Töchterle-Graber

Anita Töchterle-Graber