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Martin Friede

von Martin Friede

03 febbraio 2025

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Le maschere più caratteristiche sono intagliate nel legno di pino cembro

Come in quasi nessun’altra regione tirolese, il carnevale di Hall-Wattens è al centro della vita del paese. A differenza di altri carnevali tirolesi, che si svolgono solo ogni quattro o cinque anni, nella regione di Hall-Wattens ogni anno si tiene una grande sfilata, che si svolge a turno in diversi villaggi. È quindi quasi scontato che anche l’intaglio delle maschere artistiche abbia una grande tradizione nella regione. Il legno preferito da molti intagliatori è il pino cembro. Un esperto spiega perché l’«Albero dell’anno 2011» sia così adatto a questo scopo…

Drei geschnitzte Holzmasken auf einer Werkbank, zwei unbemalt, eine farbig, mit Schnitzwerkzeugen und Holzspänen.

Un legno speciale per un’arte speciale

È ormai risaputo da tempo che il legno di cembro possiede proprietà davvero speciali: forse sono proprio gli oli aromatici e i balsami contenuti nel legno a garantire, nei letti in cembro, un sonno nettamente migliore, risparmiando così al cuore 3.500 battiti al giorno. È resistente a batteri e funghi come pochi altri legni, e anche il temuto tarlo del legno stetta un ampio arco intorno a questa pianta che prospera soprattutto nelle zone alpine.

Non sono però solo i falegnami e i produttori di scandole ad apprezzare l’«Albero dell’anno» 2011 per queste caratteristiche: legni di pino cembro selezionati, cresciuti ad esempio nelle Alpi di Tux, vengono utilizzati nella regione di Hall-Wattens come materia prima per uno dei componenti più importanti dei costumi dei «Fasnachtler»: Le autentiche maschere in legno di pino cembro intagliate a mano sono uno dei simboli delle sfilate nei villaggi intorno a Hall in Tirol.

Christian Pittl ci spiega come nascono le maschere e perché proprio il legno di cembro, la «regina delle Alpi», si presti così bene all’intaglio delle maschere. L’artigiano di Mils intaglia maschere di carnevale da quasi 40 anni. Ha iniziato quando aveva appena 15 anni, a casa, al tavolo della cucina, e si è appropriato della tecnica poco a poco, ispirandosi a suo padre. All’epoca, questa arte stava per andare perduta, prima che il Carnevale riacquistasse importanza nel recente passato: «Il legno morbido di pino cembro non si scheggia ed è quindi ideale per l’intaglio. Inoltre, anche dopo anni la maschera profuma ancora di pino cembro – e questo allontana anche i tarli, contribuendo così alla sua “durata”». Ma non è solo la natura del materiale a contraddistinguere il legno: «Il legno di cembro conferisce carattere alla maschera. Ogni maschera rappresenta da un lato la tipologia del personaggio – Zottler, Klötzler, Kranewitter ecc. – e dall’altro anche chi la indossa.» Ogni «Maschgerer» o «Muller» riconosce immediatamente la propria maschera, indipendentemente dal fatto che ce ne siano 5 o 10 dello stesso gruppo di personaggi una accanto all’altra.

Pittl intaglia con grande cura circa 10 maschere all’anno: dopo l’intaglio, le maschere vengono dipinte – o «rifinite», come dice l’esperto – e anche per questo si prende tutto il tempo necessario. Non c’è da stupirsi che una maschera costi circa 300 euro. Come lo zaino dei partecipanti al Carnevale, diventa un vero e proprio cimelio di famiglia: «Le maschere vengono tramandate di generazione in generazione. Sono oggetti di uso quotidiano. Dopo circa 10, 15 anni, la vernice inizia lentamente a consumarsi. A quel punto tornano in primo piano le proprietà positive del legno di cembro: sotto la vernice, infatti, emerge il legno liscio e untuoso, che conferisce alla maschera un fascino particolare per gli anni a venire.”

Maggiori informazioni sul Carnevale nella regione di Hall-Wattens: http://www.hall-wattens.at/de/fasnachtsbraeuche.html

Martin Friede

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