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Nina Bensch-Wielander

von Nina Bensch-Wielander

06 maggio 2026

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Associazione Plattler Senseler di Volders: «Per noi, le tradizioni significano soprattutto gioia di vivere»

Da oltre quattro decenni, l’associazione folcloristica Senseler Volders si impegna a mantenere vive le tradizioni, le usanze e lo spirito di comunità. Fondata nel 1981 e dotata, dal 1984, anche di un proprio gruppo di bambini, l’associazione conta oggi circa 130 membri – di cui circa 60 adulti e 70 bambini – che ogni settimana ballano insieme lo “Schuhplattl”.

Un’intervista con i due ballerini giovani Leonie Lassl e Simon Klotz dell’associazione folcloristica Senseler Volders su tradizione, comunità e il grande anniversario del 2026.

TV Senseler Volders (c)TV Senseler Volders  (3)

Leonie, Simon, quando vi si vede nei vostri costumi tradizionali, si percepisce subito che c’è molto di più dietro di un semplice bel abito. Cosa contraddistingue gli “Schuachplattler” di Volders?
Leonie: È questa sensazione di identità e di radici. Il fondamento di tutto ciò è il nostro lavoro con le nuove leve. I nostri soci provengono direttamente da Volders e dai dintorni. Il fatto di avere così tanti giovani ci garantisce che il nostro patrimonio culturale non finisca negli archivi, ma rimanga al centro della vita del paese.

E poi siete anche vestiti molto bene.
Leonie: Sì, è vero. Noi donne dell’associazione indossiamo l’elegante costume festivo di Innsbruck, mentre le nostre ragazze sfoggiano il dirndl da tutti i giorni della Val Pusteria. Gli uomini e i ragazzi indossano con grande orgoglio il costume da uomo di Volders. Questa varietà di costumi unisce diverse influenze regionali e riflette la nostra ricca tradizione tirolese: è un patrimonio vivo che non solo preserviamo, ma trasmettiamo attivamente.

Il fulcro delle vostre esibizioni è sempre lo Schuhplatteln. Agli occhi del pubblico sembra spesso un gioco – ma cosa c’è davvero dietro?
Simon (ride): È facile farsi un’idea sbagliata! Lo Schuhplatteln è una vera e propria forma d’arte e richiede una buona resistenza fisica, precisione e un ottimo senso del ritmo. Tutto deve funzionare alla perfezione. Quando poi il pubblico si lascia coinvolgere con entusiasmo, capisci per cosa ti sei allenato.

Gli abitanti di Sensel non si limitano a ballare, ma si dedicano anche alla conservazione delle tradizioni. In cosa consiste esattamente?
Leonie: Viviamo il ciclo annuale in modo molto consapevole. Si va dalla preparazione collettiva dei brezel pasquali alle numerose feste religiose, come la festa patronale del 15 agosto. Per noi le tradizioni significano senso di comunità, responsabilità e rispetto. La vita associativa viene vissuta fin da piccoli come qualcosa di positivo. Soprattutto i bambini adorano partecipare agli eventi. In questo modo non solo cresce la prossima generazione di ballerine e ballerini, ma nascono anche amicizie che durano tutta la vita.

Vi si incontra praticamente in occasione di ogni evento importante del paese, che si tratti di processioni, balli o serate tirolesi. Perché l’associazione è così importante per Volders?
Simon: Siamo parte integrante della vita culturale. I nostri stand durante le feste sono luoghi di incontro. Lì si riuniscono gente del posto e ospiti in un’autentica atmosfera di ospitalità tirolese – senza cliché, ma con tanta passione.

Il 2026 è alle porte. Cosa ci aspetta?
Leonie: Avremo qualcosa di davvero speciale da festeggiare: i 45 anni dell’associazione folcloristica Senseler Volders!
Simon: Esatto, sarà un grande anno di anniversari. Il momento clou assoluto sarà il ballo distrettuale qui da noi a Volders. Sarà l’occasione perfetta per dimostrare quanto le nostre tradizioni siano ancora intramontabili e vive, anche dopo decenni. Non vediamo l’ora di brindare insieme a tutto il paese e ai nostri ospiti!

Erwachsenenprobe bei dem TV Senseler Volders (c)TV Senseler Volders (1)

L’associazione folcloristica Senseler Volders è parte integrante della vita culturale del paese. Il nome “Senseler” deriva da un eroe locale delle guerre di indipendenza tirolesi all’inizio del XVIII secolo. Tra gli appuntamenti annuali più importanti figurano, tra l’altro, la partecipazione ai festeggiamenti del 1° maggio, le processioni religiose, la festa patronale del 15 agosto, il Gauderfest, il brunch per bambini, le serate tirolesi e i balli tradizionali. Anche le esibizioni in chiesa, alla Festa delle Associazioni o nell’ambito del weekend regionale, che si tiene ogni quattro anni, fanno parte del variegato programma annuale.

Consiglio: per vivere dal vivo l’esperienza dei Senseler di Volders, l’ideale è partecipare a una serata tirolese in estate. Tutte le date sono disponibili su www.hall-wattens.at/events

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