Borsa numismatica di Hall. Fiera numismatica
La Società Numismatica Tirolese, con il sostegno del Comune di Hall in Tirol, della Hall AG e della Raiffeisen Regionalbank Hall in Tirol, organizza il
sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 la 14ª Borsa numismatica di Hall.
Sarà possibile ammirare un’ampia offerta di monete dall’antichità all’età moderna, medaglie, onorificenze, nonché accessori per collezionisti e letteratura specialistica. Oltre ai membri dell’Associazione austriaca dei commercianti di monete, presenteranno le loro collezioni anche numerosi commercianti provenienti dai paesi confinanti, in particolare dalla Germania e dall’Italia. Sarà presente anche l’Istituto di Numismatica e Storia Monetaria dell’Università di Vienna. L’ingresso gratuito per i visitatori, i concorsi a premi e uno stand informativo della Società Numismatica Tirolese garantiranno una giornata divertente e di grande interesse.
La zecca storica di Hall
La storica zecca di Hall in Tirolo fu attiva dal 1477 al 1809. La sua fondazione segnò per l’Austria l’inizio di una nuova era economica. Mentre fino ad allora tutte le zecche austriache avevano coniato solo monete di divisione o spiccioli per il fabbisogno locale e solo raramente monete d’oro, a Hall fu coniata per la prima volta una moneta d’argento di grande valore, il taler, con le sue suddivisioni (Halbtaler, Vierteltaler, Pfundner e Sechser). In questo modo, la coniazione di monete riuscì a soddisfare il crescente fabbisogno monetario della nuova grande economia e del commercio a lunga distanza. Allo stesso tempo, la grande miniera d’argento nella vicina Schwaz forniva le quantità necessarie di metallo monetario per grandi tirature. L’elevato tenore d’argento e la conseguente stabilità del valore delle monete di Hall furono mantenuti nonostante tutte le tentazioni in tempi di crisi economica, conferendo loro prestigio in tutta Europa.
La coniazione della prima grande moneta d’argento a Hall, a partire dal 1486, fu ispirata dalle esigenze delle grandi società commerciali, come quella dei Fugger, adottata per tutta l’Austria su iniziativa dell’imperatore Massimiliano I e diffusa su larga scala dall’imperatore Ferdinando I. Il tallero è stato per oltre trecento anni la moneta d’argento europea più stabile.
La macchina per la goffratura a rulli
Nel 1566, dalla zecca di Hall partì per la seconda volta una rivoluzione nel settore conio. Il fabbisogno di denaro, in costante aumento, non poteva più essere soddisfatto con la laboriosa coniazione manuale. Nel 1566 l’arciduca Ferdinando II del Tirolo fece introdurre a Hall, per opera del tecnico Hans Vogler, il primo sistema di conio meccanico. Su una striscia d’argento, lo «Silberzain», veniva impresso il disegno della moneta grazie all’energia idraulica, mediante due rulli metallici rotanti dotati di punzoni incisi. Nei decenni successivi, il «meccanismo di conio di Hall», noto come conio a rulli, fu introdotto in tutta Europa, ad esempio nel 1584 a Ensisheim e nel 1585 a Segovia. Solo nel XVIII secolo la coniazione a cilindri fu sostituita dai moderni coni a percussione e dalle presse a mandrino. A Hall, a partire dal 1504, venivano coniate anche monete commemorative o speciali, che non erano destinate alla circolazione monetaria, ma venivano collezionate per le loro dimensioni e la bellezza della loro coniazione. Già l’imperatore Rodolfo II, nel 1600, disse di queste monete speciali di Hall, o «Schautaler», «che sono destinate solo all’ornamento e alla conservazione e non alla spesa quotidiana».
In nessun altro luogo in Austria sono state coniate monete speciali così numerose e variegate come a Hall e in nessun altro luogo si è prestata tanta attenzione affinché fossero realizzate in argento di buona qualità e corrispondessero al controvalore delle monete destinate alla circolazione. Inoltre, famosi orafi, in qualità di incisori di punzoni, curavano la realizzazione artistica di queste coniazioni speciali.
Hall come centro numismatico d'Europa
Gli incisori di conii Ulrich Ursentaler (dal 1508 al 1546), Jakob Berdolf (dal 1569 al 1591), Peter Hartenpeck (dal 1595 al 1616) e i membri della famiglia König (dal 1633 al 1747) realizzarono conci d’arte che fecero da modello anche al di fuori dei confini austriaci. La grande reputazione di cui godono le monete di Hall tra i collezionisti è dovuta non da ultimo alla loro bellezza artistica. La zecca di Hall non era affatto una questione esclusivamente tirolese, poiché dal 1490 al 1565, dal 1595 al 1602, dal 1620 al 1623 e dal 1665 al 1805 una zecca di competenza dell’intera Austria, poiché in questi periodi non regnavano principi sovrani in Tirolo. Ma anche sotto i principi sovrani autonomi, la zecca di Hall era un modello per il resto dell’Austria. A differenza di altre zecche austriache, non fu mai data in affitto, ma rimase sempre un’azienda statale.
Dal 1596 a Hall venne coniato persino l’argento americano, portato in Europa dalle famose flotte d’argento spagnole. L’efficienza della zecca di Hall è confermata dal fatto che, solo nel 1596, su incarico dell’imperatore Rodolfo II, furono coniati 360.000 talleri con il ritratto dell’arciduca Ferdinando II. A Hall furono coniate però anche le prime monete per conto del popolo in quanto sovrano, quando nel 1809 Andreas Hofer fece coniare i famosi «Hofer-20er» e «Hofer-Kreuzer» nei pochi mesi di libertà del Tirolo, nella lotta contro il dominio oppressivo di Napoleone.
Questi grandi risultati e queste peculiarità giustificano l’aspirazione di Hall a diventare un centro numismatico d’Europa. Un presupposto fondamentale è che la zecca sia conservata ancora quasi intatta. Essa comprende l’imponente complesso del castello di Hasegg, originariamente costruito a protezione della salina e poi notevolmente ampliato dall’imperatore Massimiliano I tra il 1500 e il 1515. Oltre alla bella cappella gotica dedicata all’imperatore Massimiliano, comprende la Porta della Zecca delle fortificazioni cittadine di Hall con la pietra araldica del fondatore della zecca, l’arciduca Sigismondo il Ricco (1489), e l’eccezionale Torre della Zecca, simbolo della città di Hall.
Il museo nel castello di Hasegg illustra lo sviluppo storico della tecnica di conio. La Società Numismatica Tirolese, oltre ai suoi compiti tradizionali (come ad esempio approfondire i contatti tra collezionisti o l’analisi scientifica della storia della zecca di Hall), si è prefissata un ulteriore obiettivo: trasformare Hall in un centro numismatico europeo.
La città di Hall è perfettamente adatta a questo scopo grazie alla sua importanza storica.



