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Anita Töchterle-Graber

von Anita Töchterle-Graber

15 dicembre 2025

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Una vivace tradizione tirolese: la visita ai presepi – Parte I

Nella regione di Hall-Wattens – più precisamente a Tulfes, Hall e Thaur – ogni anno, nel periodo natalizio, c’è un tesoro davvero speciale da ammirare: I tre presepi più antichi della regione, e probabilmente anche dell’Europa centrale, si trovano nella chiesa parrocchiale di Tulfes (1608), nella chiesa dei Gesuiti a Hall (1609) e al Maxnhof a Thaur (prima metà del XVII secolo). Di norma, questi presepi possono essere ammirati anche durante la “Krippeleschaug''n”.

I tre presepi più antichi dell’Europa centrale

L'origine di questi presepi risale quindi al periodo barocco e all'epoca della Controriforma. Non sorprende quindi che le chiese e i conventi dei gesuiti di Hall e Innsbruck siano stati i primi a possederne uno.

Dal presepe tirolese al presepe orientale

Questi presepi furono realizzati in stile tirolese; solo con i primi pellegrinaggi sorsero presepi in stile orientale. L’eremita di Thaur Felix Zimmerling fu uno dei primi a intraprendere un viaggio che, nel 1852, lo avrebbe condotto nella Terra Promessa.

Inoltre, i primi presepi erano quelli dei monasteri o delle chiese. Nelle famiglie nobili o dell’alta borghesia, in rari casi, si trovavano presepi privati. Il più antico presepe privato ancora conservato è quello del Maxnhof a Thaur, orgoglio della famiglia Huetz.

La tradizione della visita ai presepi

Da decenni in Tirolo si mantiene viva la tradizione della visita ai presepi, che solitamente, tra la festa di San Stefano (26 dicembre) e la Candelora (2 febbraio), attira visitatori interessati provenienti da vicino e da lontano nelle case private. I fieri proprietari dei presepi aprono le porte dei loro salotti e raccontano come i presepi siano arrivati nelle loro case. In questo modo si scoprono molte cose interessanti sul periodo di origine, lo stile costruttivo, il contesto, il monte e i personaggi, i loro intagliatori e il loro significato. Accompagnati da biscotti fatti in casa o dallo Stollen e da un «Gloria» cantato tutti insieme, si brinda e si beve alla salute di tutti. Così vuole la tradizione!

Menschen betrachten ein Diorama mit historischer Szene in einer barock gestalteten Kapelle.

Poiché in questo periodo natalizio non ci saranno mostre di presepi né processioni nelle abitazioni private, con questo blog vorremmo offrirvi un piccolo assaggio dei tesori che, nonostante il Covid-19, potrete scoprire nelle rispettive chiese durante le domeniche e i giorni festivi. Alcune personalità dei villaggi di Tulfes, Thaur e Absam ci raccontano in un video dei loro presepi:
I Krippele fanno la loro comparsa a Tulfes, in Tirolo
00:02:28
La visita ai presepi è un’antica tradizione in Tirolo e in particolare nella regione di Hall-Wattens. Il restauratore ...

Josef Bachlechner il Vecchio

Quando si parla di presepi e di usanze e tradizioni tirolesi, non si può tralasciare un uomo e un artista davvero speciale: Josef Bachlechner il Vecchio (1871-1923). Lo scultore altoatesino, nato a Brunico, gestiva a Hall un grande laboratorio (ex Dietl); ancora oggi la Bachlechnerstraße porta il suo nome. L’artista, che operava soprattutto in stile neogotico, ha portato il presepe in quasi tutte le case del Tirolo.

Un piccolo aneddoto su Bachlechner

Essendo un uomo profondamente devoto, si dice che iniziasse ogni operazione con le parole «In nome di Dio». La sua futura moglie voleva mettere alla prova Bachlechner e, durante una passeggiata natalizia a Tulfes, le raccontò che qui nel paese c’era un ragazzino di cinque anni che non aveva più una madre. La giovane donna all’inizio esitò, ma poi disse che sarebbe stata una buona madre per il bambino. A quel punto Bachlechner l’avrebbe condotta all’altare maggiore della chiesa parrocchiale, dove ogni anno a Natale si può ammirare il Bambino Gesù scolpito cinque anni prima.

Suggerimento: Il Bambino Gesù nella chiesa parrocchiale di Tulfes potrà essere ammirato a partire dal 24 dicembre.

Presepi particolari a Hall

Passeggiando dalla Krippgasse verso ovest in direzione della Bachlechnerstraße, si passa davanti alla casa della famiglia Bachlechner, dove ancora oggi si può ammirare un notevole crocifisso in stile neogotico.

Visita al presepe: chiesa parrocchiale di San Nicola

Entrando nella chiesa parrocchiale di San Nicola dall’ingresso principale a ovest, è possibile ammirare altre opere dell’intagliatore durante la visita ai presepi: Presso l’altare di Santa Caterina, nella navata laterale nord, è esposto un presepe dell’artista, restaurato nel 2017 da Michael Schretthauser: Il Bambino Gesù, avvolto in una fasciola e disteso nella mangiatoia, è protetto da due angeli che affascinano soprattutto per le loro ali artistiche, ispirate alle piume di pavone. In perfetto stile neogotico, i capelli, i riccioli e le pieghe delle vesti sono realizzati con linee frastagliate.

Zwei Engel schützen das schlafende Jesuskind mit einer Decke, umgeben von Blumen und goldenen Verzierungen. Die Szene strahlt Ruhe und Frieden aus.


I due angeli nella cappella in onore di Nostra Signora (Waldaufkapelle), situati all’estremità della navata laterale nord, che reggono il mantello protettivo della Madonna, furono aggiunti alla statua mariana di Josef Bachlechner, proveniente dalla scuola di Pacher e risalente al 1480 circa, cioè oltre 400 anni dopo (!). L’opera d’arte nel suo insieme affascina per la sua armonia e il suo fascino del tutto particolari.

Barocker Kirchenaltar mit goldenen Verzierungen und reichhaltigen Details, inklusive Statuen und Engeln, in einem kunstvollen Arrangement.

Suggerimento: anche nella chiesa francescana di Hall, in riva allo Stadtgraben, gli appassionati di presepi troveranno un presepe davvero speciale: proprio a destra dell’ingresso si trova un incantevole e imponente affresco raffigurante la nascita di San Francesco (1921). Anche in questa chiesa di Hall Josef Bachlechner il Vecchio ha lasciato la sua impronta, ma questa volta ha inserito Francesco d’Assisi nel presepe.

Wandmalerei mit einer Krippenszene, einschließlich Engel, Tiere und der Heiligen Familie, in sanften Farben dargestellt.

Presepe in legno di Andreas Crepaz

Da non perdere è anche il presepe in legno di Andreas Crepaz (1923), collocato sull’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Hall. I presepi in legno venivano realizzati soprattutto in periodi di difficoltà e carestia, spesso per mancanza di mezzi finanziari. Il presepe dell’artista ladino viene allestito ogni anno sull’altare maggiore della chiesa parrocchiale ed è composto da 11 elementi. Oltre alla Sacra Famiglia, al bue e all’asino, a quattro pastori e a tre pecore, sono raffigurati anche cinque angeli. Le 17 figure complessive sono dipinte su assi di legno e si trovano ancora in ottime condizioni.

Barocke Darstellung der Geburt Christi in einer Kirche mit Engeln, Heiligen und Weihnachtsdekorationen.


Un consiglio prezioso per gli appassionati di bricolage: Il presepe è disponibile sotto forma di foglio da ritagliare!

L'arte dell'intaglio gotico

Nella Cappella di Santa Maddalena, a sud-est della chiesa parrocchiale, l’ex cappella del cimitero di Hall, si può ammirare un altro gioiello dell’arte del presepe: Nella predella dell’altare a ante (seconda metà del XV secolo) si può ammirare il meglio dell’arte dell’intaglio gotico. Al termine della Quaresima, di cui fa parte anche il periodo dell’Avvento – durante il quale le ante dell’altare rimangono tradizionalmente chiuse –, la Sacra Famiglia si rivela alla vista. Il bue e l’asino emergono dallo sfondo in bassorilievo. Una figura maschile in fondo a destra rimane ancora oggi un mistero. Si tratta forse della figura del committente dell’altare? La Natività è affiancata dalle sante Barbara e Agnese, riconoscibili dai loro attributi classici: la torre per santa Barbara e l’agnello per santa Agnese.

Mittelalterliche Skulptur einer Krippenszene mit Maria und Josef, verziert mit dekorativen Elementen und prunkvollen Gewändern im Hintergrund.

Visita al presepe: Chiesa dei Gesuiti

Il presepe di Hall probabilmente più prezioso, in quanto secondo presepe barocco più antico del Tirolo (1609), sarà visibile a partire dall’8 dicembre nella Chiesa dei Gesuiti in Stiftsplatz. Nella cappella laterale sinistra (seconda metà del XVII secolo) della Chiesa di Ognissanti, dedicata a San Francesco Saverio, il presepe viene allestito ogni anno dalla Guardia del Santissimo Sacramento di Hall, i cosiddetti «Partisaner». La cappella, dedicata al santo protettore contro la peste, è stata progettata nelle sue dimensioni proprio in base al presepe, che si deve a una donazione della Congregazione Marianica dei Signori e dei Cittadini.

Testa di legno invece che testa di cera

La Sacra Famiglia rappresenta il gruppo scultoreo più antico e risale al periodo di fondazione dell’istituzione. È degno di nota il fatto che il Bambino Gesù e le teste di Maria e Giuseppe siano stati realizzati in cera. La testa di San Giuseppe, tuttavia, si ruppe nel 1890 e fu sostituita con una in legno. Il presepe è composto da 17 figure vestite e dal Bambino Gesù. Di particolare pregio sono soprattutto le vesti barocche dei tre angeli. Rara è anche la rappresentazione dei chierichetti che si affollano attorno a un sommo sacerdote. Il fatto che i servitori siano raffigurati in dimensioni relativamente ridotte ha meno a che fare con la disposizione o il posizionamento delle figure all’interno della scena quanto piuttosto con la loro scarsa importanza. Tanto più maestose e grandi sono risultate le figure dei Tre Re Magi!

Nel 1938 il pittore e restauratore di Hall Franz Xaver Fuchs realizzò lo sfondo del presepe, adattandolo alla struttura a volta della cappella. Egli stesso era un fedele membro della Congregazione Mariana.


Che bello che siate stati con noi nella prima parte. Nella seconda parte della nostra “visita virtuale ai presepi” vi porteremo nei due paesi di Thaur e Absam.

Anita Töchterle-Graber

Anita Töchterle-Graber