Gita primaverile alla chiesetta di Romedi a Thaur
Dato che il tempo questa primavera non è proprio stabile, abbiamo approfittato di una bella giornata di sabato per fare una gita a Thaur. Più precisamente: siamo saliti all’idilliaca chiesetta di Romedi. Se si arriva in auto, è possibile parcheggiare sia al parcheggio Thaurer Alm (salendo a sinistra dalla locanda Stangl) sia presso il tunnel dell’acqua a Thaur. Da quest’ultimo punto, una breve via crucis attraverso il bosco conduce alla chiesetta.
Un percorso avvincente verso le rovine del castello
Questa volta, però, abbiamo scelto l’altra variante e siamo partiti tranquillamente dal parcheggio della Thaurer Alm. Il breve tragitto a piedi non è in realtà degno di nota, ma se si viaggia con bambini piccoli, anche un percorso così breve può trasformarsi in un’esperienza che sembra non finire mai :-)

Soprattutto quando ci sono cose così interessanti da scoprire, come un alveare, simpatici pony e, naturalmente, le misteriose rovine del castello di Thaur. Esplorare quelle antiche mura è un’esperienza davvero indimenticabile per i bambini!

Il castello di Thaur fu menzionato per la prima volta nell’anno 1232 ed era all’epoca il più grande castello della valle dell’Inn. Nel 2003 le attuali rovine del castello sono state restaurate e sottoposte a studi scientifici. Dal 2001, nell’ambito dei “Thaurer Schlossspiele”, vengono messi in scena di volta in volta spettacoli teatrali di grande successo, tra cui il “Faust” di Goethe nel 2005 o “Die Geierwally” nel 2017.
San Romedio di Thaur
Ai piedi delle rovine si trovano la chiesetta di Romedi e la trattoria “Romediwirt”. Il castello e la chiesetta sono strettamente legati a San Romedio. Egli nacque al castello di Thaur, figlio del “conte di Thaur”. Era molto devoto e timorato di Dio e fece costruire la cappella in onore dell’apostolo Pietro. Dopo la morte dei suoi genitori, donò tutti i suoi beni e fondò un eremo nella Valle del Non, a Trento. Oggi il Cammino di pellegrinaggio di San Romedio conduce da Thaur a San Romedio nella Valle di Non. La storia dettagliata e la leggenda di San Romedio possono essere consultate qui.
La chiesetta di San Romedio è anche uno dei nuovi «luoghi di energia» della regione di Hall-Wattens. La magia speciale di questo luogo si percepisce immediatamente, su questo eravamo tutti d’accordo.

Dopo la nostra emozionante “escursione”, affamati, ci siamo fermati al Romediwirt. Il locale ha riaperto i battenti un anno fa. Lo stile architettonico è moderno, alla moda e tuttavia tradizionale. La terrazza soleggiata offre una splendida vista sulla valle dell’Inn e sulle montagne di fronte. Il cibo era eccellente e ci è stato assicurato che i prodotti freschi e stagionali provenienti dalla regione o dall’Austria, così come la sostenibilità, sono una priorità assoluta per i gestori del Romediwirt. Mentre noi genitori potevamo goderci il sole primaverile, i nostri bambini si sono sfogati nel piccolo parco giochi adiacente.

Sebbene le rovine, la chiesetta e la piazza siano già di per sé un’attrazione sufficiente, il luogo offre anche qualcosa di davvero speciale: il centro visitatori “rundumthaur”, situato al primo piano della locanda, con un museo dedicato ai 6.000 anni (!) storia dell’insediamento di Thaur, oltre a una mostra sui gufi dell’Alpenpark Karwendel. Ai nostri bambini sono piaciute particolarmente le specie di gufi esposte, dal gufo reale al gufo comune. Per gli scolari, l’aspetto storico rappresenta un’ottima integrazione alle lezioni scolastiche.

Visto che volevamo approfittare del bel tempo e che ai nostri bambini era piaciuto così tanto, ci siamo poi goduti anche una meravigliosa torta fatta in casa accompagnata da un caffè e alla fine siamo stati tra gli ultimi ospiti a lasciare questo posto fantastico.
